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Nuova forza alle imprese con la nuova normativa UE

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Il Presidente dell’Autorità Garante Antonello Soro ha rilasciato un’intervista a “La Nuova Sardegna”, il 20 aprile 2018, riguardante la nuova normativa UE.

Soro innanzitutto chiarisce che non ci saranno proroghe all’avvio del Regolamento in vigore dal 25 maggio prossimo; gli incontri e le comunicazioni da parte del Garante sono state molteplici ma, rassicura Soro, sicuramente occorrerà avere, all’inizio di tale cambiamento, un po’ di buon senso e di flessibilità.

L’entrata in vigore del GDPR si occuperà di vastissime realtà che oltre a non essere preparate, non hanno ben chiaro quali potrebbero essere gli oneri a cui far fronte.

Il Presidente spiega che questo Regolamento verrà applicato in ogni sua parte e uniforma le norme di tutta l’ Ue; la disciplina ricopre un diritto fondamentale che è quello della protezione dei dati personali e regola le indispensabili tutele in un ampio territorio.

Tale regolamento viene applicato non solo ai titolari del trattamento con sede nella Ue, ma anche a coloro che monitorano o rendono servizi a persone che si trovano nella Ue, pur avendo le sedi in Paesi terzi; questo, soprattutto in una società digitale, produce risultati efficaci.

Questo GDPR dà al titolare l’onere di valutare sin dall’inizio la tipologia di tutele idonee ai trattamenti   di   dati   e   in   secondo   luogo   subentra   l’Autorità   Garante  come   verifica;   questa   nuova responsabilizzazione del titolare è una novità positiva, prosegue Soro, in quanto i dati rappresentano noi stessi ed un uso illecito può esporci ad un pericolo ed il saper proteggere efficacemente i dati è segno di una buona reputazione e rende l’impresa competitiva: infatti un’impresa che non sa proteggere adeguatamente i propri dati verrà emarginata perché esposta ad attacchi informatici e furti d’identità.

Le pubbliche amministrazioni e le imprese hanno dalla loro parte una figura importante come quella del DPO che aiuta il titolare a rendersi conforme con la nuova normativa fa da tramite con l’Autorità Garante.

Soro ricorda che le imprese hanno avuto due anni per prepararsi a questo cambiamento e la data effettiva dell’entrata in vigore del Regolamento non può essere slittata visto che tale Regolamento ricopre un diritto primario a livello europeo ed è chiaro che chi ha aspettato le ultime settimane per muoversi in tal senso incontrerà più difficoltà.

Anche sotto l’aspetto dei costi, aggiunge il Presidente, l’imprenditore dovrà cambiare modo di pensare perché mettere in protezione i propri dati non è solo un onere aggiuntivo e burocratico, ma è soprattutto un investimento fondamentale per proteggere la propria azienda.

Il Regolamento, poi, ha previsto che gli obblighi dei titolari siano modulati a seconda delle caratteristiche del trattamento e vi sono delle semplificazioni per le micro, piccole e medie imprese, quindi un parrucchiere non sarà sullo stesso piano di un laboratorio di analisi e le grandi imprese avranno, ovviamente, vincoli più importanti.

Inoltre, conclude Soro, le sanzioni sono proporzionate al rischio che segue il trattamento dei dati in una società digitale e, nonostante i molteplici incontri già effettuati, l’Autorità Garante è consapevole che all’inizio di tale cambiamento sarà necessaria un po’ di flessibilità e di buon senso anche se non sono previste, comunque, proroghe.

Doc-Web:8517875

Data:20/04/18 – Sito Garante della privacy

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