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Trattamento illecito da parte di Sky Italia

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Come dichiarato dal Garante, Sky Italia ha effettuato un trattamento illecito, in quanto non ha reso agli operatori di customer care un’informativa completa sul funzionamento di un sistema che coordina le chiamate degli abbonati, inoltre non vi è stata neanche la stipula di un determinato accordo sindacale.

Gli accertamenti sono partiti dopo una segnalazione effettuata da un’organizzazione sindacale e da alcuni dipendenti del call center; da tali accertamenti è risultato che il sistema, invece di limitarsi ad associare la chiamata e l’anagrafica, come dichiarato dalla società, per snellire la gestione delle richieste dell’abbonato, permette altre elaborazioni, come memorizzazioni di dati di operatori e ricavati di report.

In questo modo la società può risalire all’identità del dipendente tramite l’unione del codice operatore con ulteriori informazioni inerenti la sua attività lavorativa, o attraverso il possibile incrocio delle informazioni che sono conservate in sistemi separati.

Così come dichiarato dal Garante, questo software è in grado, anche indirettamente, di ricostruire l’attività che viene svolta da molteplici operatori di call center e questo permette un controllo dell’attività anche se, come già asserito, in forma indiretta e potenziale.

Tale sistema rappresenta una violazione in materia di protezione dei dati personali e una violazione anche per ciò che concerne la disciplina del lavoro sull’utilizzo di strumenti dai quali può nascere il controllo a distanza dei lavoratori.

La società ha dichiarato che il sistema è uno strumento di lavoro per l’esclusiva gestione dei clienti e quindi usato dall’operatore per offrire la prestazione, ma secondo il parere del Garante tale sistema si annovera tra gli strumenti organizzativi per la produttività del datore di lavoro, risultando come strumento invasivo da cui può scaturire il controllo a distanza dei lavoratori; a tal punto la società avrebbe dovuto, prima dell’utilizzo, avviare le procedure idonee come previsto dallo Statuto dei lavoratori, come accordo sindacale o autorizzazione della direzione territoriale del lavoro.

 

Inoltre la società non ha provvisto, nei confronti dei dipendenti, all’espletamento di una informativa specifica sulle finalità e modalità di trattamento date dall’applicativo.

L’Autorità valutare un procedimento inerente le sanzioni amministrative per i suddetti illeciti.

NEWSLETTER N. 439 del 29 marzo 2018

Sito del Garante

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